Il campo di volontariato nella Cooperativa Noemi

Pubblicato: Giovedì, 27 Settembre 2018 Stampa Email

Anche quest’anno si è svolto il campo di volontariato nella cooperativa Noemi e ha visto la presenza di tre giovani veneti e tre calabresi che a vario titolo hanno partecipato all’esperienza.

L’esperienza voleva provocare, uno sguardo diverso nel modo di pensare, di considerare se stessi e di vivere il rapporto con gli altri e addirittura con Dio.Il servizio si è svolto prevalentemente nel Centro Diurno per Minori “Piccoli Passi”, ubicato nel centro storico di Crotone, lì i giovani hanno potuto condividere l’accoglienza, l’accompagnamento scolastico, i giochi in spiaggia, i tuffi, le chiacchierate, la spontaneità di questi bambini a cui è offerto uno spazio protetto per vivere la loro infanzia.
Questo durante le mattinate e i pranzi, nel pomeriggio poi sono stati fatti dei laboratori di formazione che hanno permesso a chi ha voluto di mettersi in gioco, di entrare in sé stessi, conoscersi meglio e conoscere il territorio crotonese. Abbiamo lavorato molto sul rapporto tra il nostro mondo interiore e ciò che mostriamo esternamente, abbiamo usato materiali molto malleabili come argilla, colori a dita, pastelli, carta e penna.
I tempi del servizio sono stati i protagonisti delle giornate, da lì si è partiti per lavorare su di sé, forse ci sarebbe voluto più spazio e tempo per rivisitare e ripensare alla giornata trascorsa, ma questo voleva essere solo un assaggio per riscoprire nuovi gesti.
Gli incontri più significativi sono stati sicuramente con i bambini, che hanno la capacità di farci tirar fuori le nostre emozioni, ci siamo rivisti in loro, nella loro fanciullezza a volte ferita, a volte capace di grandi gesti di umanità. 
È stato bello ritrovare e ritrovarsi a riascoltare chi è la Cooperativa Noemi, ogni volta viviamo percezioni diverse, anche attraverso le testimonianze di chi tutti i giorni si coinvolge e cerca il senso delle cose e delle scelte che fa.
Il gruppo ha risposto abbastanza bene alle proposte quotidiane, alcuni hanno faticato ad accettare “l’indefinito programma”, si aspettavano un programma ben dettagliato, appeso in bacheca, invece l’intento di questi campi è sempre quello di stimolare la capacitò di cambiamento e di adattamento alle varie situazioni di vita che non sempre possiamo prevedere e scegliere.
Il servizio ha dato una nuova visione della quotidianità nella condivisione, con uno sguardo diverso sulle cose, ci ha fatto intravvedere un disegno comune, una bellezza nell’esperienza, che, se lo vuoi, ti porta ad essere te stesso.