La fondatrice

Pubblicato: Martedì, 02 Ottobre 2018 Stampa Email

Personalità esuberante, ricca di fascino e di femminilità, nasce a Cassola (VI) il 26 giugno 1827 e vive a Bassano del Grappa. Non ancora sedicenne sposa Liberale Conte, vedovo con tre figli in tenera età. Dopo otto mesi di matrimonio felice, mentre è in attesa di un figlio, le muore il marito. Perde anche il bambino dopo tre giorni dalla nascita. Per interesse è ingiustamente separata dagli orfani a lei affezionatissimi e privata della sua casa. Nel 1847 la propensione alla famiglia sembra spingerla a nuove nozze, ma Gaetana, affascinata da Dio, si affida decisamente a Lui che vuole essere “l’unico sposo dell’anima sua”. Per questo entra nel convento delle suore Canossiane di Bassano. La pace e l’intimità con Dio l’appagano, tuttavia dopo appena quattro mesi per la morte della madre, deve lasciare il convento e assumersi la responsabilità della famiglia, composta solo di minori. A 26 anni finalmente libera da ogni impegno, quando fa progetti per realizzare il suo ideale di vita claustrale, “solo per fare la volontà di Dio” entra nel Ricovero di Bassano, dove impegna tutta se stessa nel servizio dei poveri e degli ammalati. Fra tante contraddizioni e difficoltà, Gaetana trova il suo punto di equilibrio e di forza nell’aspirazione profonda a “compiacere il Signore facendo la Sua Volontà, che intuisce come volontà di bene verso tutti. Si abbandona “come debole strumento” nelle mani di Dio e questa umile disponibilità la conduce, quasi senza che se ne avveda, a dare inizio nel 1865 a una piccola comunità di donne consacrate alla Volontà di Dio in un ministero di carità, le Suore della Divina Volontà.

Muore a Bassano del Grappa il 26 novembre 1889.

È proclamata Beata da Giovanni Paolo II il 4 novembre 2001.